Per Non Siamo Soli ho realizzato questo editoriale.

IO NON SONO IL MIO CORPO SONO LA MIA MENTE

Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.

E la mia mente è bipolare.

Il mio corpo, prima magro ed esile, ora ha cambiato forma e dimensione.

Ogni giorno è una lotta, ma come ho accettato la mia mente, che per molti mi rende solo una malata, ho accettato il mio corpo. Come cambia il corpo di una donna con le cure, gli psicofarmaci? Così. È difficile accettarsi: sei diversa non solo nella malattia, interna e intima, ma anche nell'esteriorità. Eppure Io sono felice di essere la mia mente. Nella mia mente. Ad accettarmi per tutto quello che sono

Questo set ha come scopo quello di rappresentare il cambiamento che una donna deve affrontare quando si trova nella situazione di assumere psicofarmaci per via di un disturbo mentale. Nel caso di Ilaria si tratta di bipolarismo. I farmaci le hanno cambiato il corpo, facendola ingrassare di ben 25 chili. Eventi di questo tipo possono causare dismorfismo corporeo, un disturbo che è caratterizzato da preoccupazione per uno o più difetti o imperfezioni percepiti dell'aspetto fisico, che non sono osservabili o appaiono agli altri in modo lieve. Questo progetto mira appunto a mostrare come l'occhio di un'altra persona, in questo caso il fotografo con la sua la macchina fotografica, possa cambiare completamente la prospettiva e la percezione che si ha di sé.


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